Tecniche di Procreazione Assistita

Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer (FIVET)

La fecondazione in vitro consiste nell'unione dell'ovulo e dello spermatozoo in laboratorio. Gli embrioni risultanti vengono trasferiti nell'utero materno dopo alcuni giorni in coltura.

Indicazioni

La fecondazione in vitro è indicata per le coppie con distinte cause di sterilità: endometriosi, ostruzione tubarica, fattori maschili, fallimento dei trattamenti di inseminazione artificiale, età avanzata o sterilità di origine sconosciuta.

Procedura della fecondazione in vitro:

  1. Stimolazione ormonale delle ovaie

    La fecondazione in vitro si inizia sottoponendo la paziente a un trattamento ormonale per indurre un'iperstimolazione ovarica, controllata mediante ecografia e determinazioni ormonali. Nel momento in cui si determina che la stimolazione delle ovaie è quella più adeguata, si programma il prelievo follicolare. Tutto il processo dura 10-12 giorni.

  2. Prelievo follicolare

    È un processo indolore effettuato con anestesia totale in sala operatoria e dura circa 15 minuti. Con il prelievo si ottiene il liquido follicolare, in cui gli embriologi dovranno identificare gli ovuli che verranno usati successivamente per la fecondazione in vitro. Lo stesso giorno del prelievo, il partner della paziente dovrà ottenere un campione di sperma. Questo campione verrà utilizzato per l'inseminazione in vitro degli ovuli.

  3. Inseminazione in vitro degli ovuli

    Consiste nel mettere in contatto gli ovociti con gli spermatozoi e si può effettuare in due modi, a seconda dei casi.

    1. Fecondazione in vitro. Si mettono in contatto gli ovociti ottenuti con una quantità adeguata di spermatozoi, affinché seguano il corso naturale di fecondazione.
    2. ICSI o microiniezione intracitoplasmatica di spermatozoi. Con un micromanipolatore si introduce uno spermatozoo in ogni ovulo. Gli spermatozoi si possono ottenere mediante eiaculazione o biopsia del testicolo, nel caso in cui nell'eiaculazione non fossero presenti spermatozoi.
  4. Coltura embrionale

    Il giorno successivo all'inseminazione in vitro degli ovuli, si identificano gli ovuli fecondati, che vengono già chiamati embrioni. Tali embrioni verranno lasciati in coltura in vitro nel laboratorio affinché inizino a svilupparsi (divisione dell'embrione).

  5. Trasferimento embrionale

    Fra il secondo e il terzo giorno dopo il prelievo, si programmerà il trasferimento degli embrioni, che consiste nel depositare 1 o 2 embrioni all'interno dell'utero della paziente per via vaginale e con l'aiuto di un ecografo. È un processo indolore, di breve durata e che non richiede alcun tipo di anestesia.

  6. Vitrificazione embrionale

    Gli embrioni che non vengono depositati nell'utero della paziente il giorno del trasferimento embrionale vengono congelati. Questi embrioni congelati si potranno utilizzare nel caso non si verifichi la gravidanza nel ciclo a fresco di fecondazione in vitro, oppure quando si desideri una seconda gestazione. Con questa tecnica di procreazione assistita, gli embrioni verranno conservati nella banca di embrioni congelati di GIREXX.

Fecondazione In Vitro - Infografica

Fase per fase

Tecniche complementari

In quali casi si consiglia la fecondazione in vitro?

  • Endometriosi
  • Ostruzione tubarica
  • Fattore maschile
  • Insuccesso nei trattamenti di inseminazione artificiale
  • Età avanzata
  • Sterilità di origine sconosciuta

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